(g.l.) A metà settembre ci sarà un importantissimo evento con cui Colloredo di Monte Albano celebrerà i 50 anni dal terremoto che lo colpì duramente: la restituzione del Castello alla comunità con l’apertura dell’Ala Nievo. Un evento atteso da mezzo secolo e che rappresenta uno dei risultati più significativi della ricostruzione post-sismica. E in quest’atmosfera di rinascita e di ricostruzione completata si inserisce perfettamente “Echi di vento”, il bellissimo brano che Luisa Sello ha voluto comporre proprio nel cinquantesimo anniversario del sisma, mettendo sul pentagramma le emozioni e il dolore che aveva provato in quell’indimenticabile 6 maggio 1976, ma anche la gioia della speranza fattasi concreta, aiutando la popolazione colpita a ritrovare la forza per risorgere dalla tragedia con i mille morti sotto le macerie.
Un brano che la celebre flautista friulana, presidente degli Amici della Musica di Udine, aveva presentato con successo assieme alla sua Sinfonietta pochi giorni fa a Grado, ma che ora ha inserito anche in un ciclo di quattro serate – collocate nell’ambito del vasto programma di “Friuli concertante” – che si terranno in questi giorni di calura ferragostana, a cominciare proprio da Colloredo nella Chiesa dei Santi Andrea e Mattia.

Domani, invece, il concerto avrà un’ambientazione senza pari nel Duomo di Venzone, ricostruito pietra su pietra – e qui “Echi di vento” sarà proposto in una cornice veramente eccezionale! – , mentre sabato, ricorrenza dell’Assunta, l’appuntamento sarà nella Chiesa di Santa Margherita del Gruagno a Moruzzo e domenica nella stupenda Basilica patriarcale di Aquileia. Tutti i concerti si terranno alle 20.30, ma oggi la serata musicale di Colloredo sarà preceduta alle 18 proprio da una visita al Castello rinato (prenotazioni: prolococolloredo.it). La Sinfonietta e la solista Luisa Sello, oltre al brano dedicato al ricordo del sisma, eseguiranno un affascinante programma raccolto nel titolo “Meraviglia e ispirazione“, con composizioni di Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart ricorrendo i 270 anni dalla nascita del Genio di Salisburgo. Del friulano Carlo Corazza – “Maravee” (2015) Suite su temi popolari per flauto e archi -,Nino Rota con indimenticabili musiche da film rielaborate da Vincenzo Anselmi. Questa serie concerti avrà, quindi, una coda negli ultimi giorni di agosto ad Arta Terme e a Paluzza, tra le montagne della Carnia. Ma per ora fermiamoci a questi quattro.

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In copertina, Luisa Sello durante il concerto di Grado e all’interno con la sua Sinfonietta.

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